I BUONI VINCERANNO


ESAMINATI E VEDI CHE PURE TU DESIDERI LA VITTORIA DELL'AGNELLO BUONO.
  


 La coscienza guiderà il mite agnello a sbarazzarsi della vipera.


Se malauguratamente la vipera ti mordesse, oltre a correre in ospedale, che reazione proveresti?

Non sei cattivo se desideri di tagliarle la testa.

Dopo che la zanzara ti ha punto, e mentre ti gratti desideri prenderla per stritolarla.

Non sei cattivo.

Se una farfalla si posa sulla tua mano, la osservi con entusiasmo e la segui con i tuoi occhi, che nel frattempo hanno prodotto collirio e sono diventati brillanti, la guardi rapito mentre spicca il volo e si posa su un fiore vicino.

Sei un buono.

Il ladro che ti picchia per derubarti non è un buono.

Tu lo denunci e desideri che venga punito.

Non sei cattivo.

Se scivoli in un fosso con la bici e ti ferisci, il passante che ti soccorre e ti porta all'ospedale è un buono.

Anche un cane intrappolato in una tagliola accetta il tuo intervento per liberarlo, senza morderti, in qualche modo misterioso capisce che tu non sei il nemico, ma un buono che non vuole fargli del male.

Se hai freddo ed entri in un bar, e al bancone ti offrono 'il caffè per lo sconosciuto', pensi sia stato un buono a pagartelo.

A chi, incontrandoti, ti saluta scambiandoti per un suo amico, lo consideri un buono e non pensi di fargli uno sgarro.

In sostanza: sono i buoni (anche se considerati fessi), che con la loro bontà si rendono intoccabili. Questi soggetti non si attirano guai, e saranno quelli che per ogni situazione vengono posti ai margini del cerchio ed esclusi della contesa, questi sopravvivranno agli attriti dei piantagrane.

Esiste un'altra sfumatura che distingue i buoni dai finti buoni, ed è la differenza di sentimento che esiste: tra i compiaciuti e i complessati, che occupano lati opposti:

"Gesù ad alcuni che erano convinti di essere giusti e che disprezzavano gli altri narrò questa parabola: “Due uomini salirono al tempio per pregare: uno era un fariseo e l’altro un esattore di tasse. Il fariseo, stando in piedi, pregava fra sé: ‘O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti e adulteri, e neanche come questo esattore di tasse. Io digiuno due volte alla settimana, e do la decima di tutto quello che guadagnò. L’esattore di tasse, invece, se ne stava a distanza senza neanche alzare gli occhi al cielo; anzi, battendosi il petto, diceva: ‘O Dio, sii misericordioso con me che sono un peccatore’. Io vi dico che, quando se ne tornò a casa, quest’uomo era più giusto del fariseo, perché chi si esalta sarà umiliato, ma chi si umilia sarà esaltato”. Luca 18:9

I compiaciuti sono quelli che assolvono il loro incarico al meglio e di fronte ad un giudizio di approvazione, si sentono a posto e immancabilmente si vedono superiori e separati, da coloro che non assolvono le loro responsabilità, perché non si sentono all'altezza.

I complessati sono gli altri del gruppo, accusati di non impegnarsi sufficientemente, e sono esclusi dalla lode di efficienza, non avendo assolto al meglio il loro incarico, pur essendo dei miti e dei buoni, costoro vengono sminuiti, scartati, non all'altezza degli altri, etichettati come pigri, trovandosi in condizioni di inferiorità si sentono complessati, e considerati dei fessi dai vanagloriosi gonfi.

In questo gruppo del fare, sono loro i buoni, i complessati, che vinceranno, perché sono insignificanti e non avranno l'ardire di giudicare gli altri che li considerano inoffensivi e tollerati.

Pure considerati buoni sono coloro che raggiungono la maturità, e provano pace per il loro fare, sia esso il massimo o il minimo.

Esiste un meccanismo, impiantato in origine nel cuore dell'uomo Adamo, che trasmise poi a tutti i suoi discendenti, che si chiama coscienza, e che ha il compito di reindirizzare tutte le azioni verso il bene, definito l'albero del bene e del male, con lo scopo di condannare interiormente le azioni malvagie e sentirsi leggeri con le azioni buone. Questo meccanismo è un percorso guidato, voluto, e indirizzato al bene, che fa si che col tempo, l'uomo corregge di continuo il tiro, fino a colpire il bersaglio perfettamente.

Il termine peccato significa mancare il bersaglio, così l'albero del bene e del male, cioè la coscienza, corregge il tiro fino a colpire perfettamente il centro, l'uomo si migliora fino a che non ha raggiunto la perfezione, è solo una questione di tempo, la guida di questo meccanismo lo porterà a riottenere la perfezione. Ecco perché i buoni alla fine vinceranno.

"Infatti, Dio sa che il giorno stesso in cui mangerete il frutto di quell’albero i vostri occhi si apriranno e voi sarete come lui, conoscendo il bene e il male”. Genesi 3:5

"Trovo, dunque, in me questa legge: quando desidero fare ciò che è giusto, in me è presente ciò che è male. Io mi diletto nella legge di Dio secondo l’uomo che sono interiormente, ma nelle mie membra vedo un’altra legge che combatte contro la legge della mia mente e mi rende prigioniero della legge del peccato che è nelle mie membra. Povero me! Chi mi libererà dal corpo soggetto a questa morte? Sia ringraziato Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore! Perciò con la mia mente sono schiavo della legge di Dio, ma con la mia carne della legge del peccato. Romani 7:21

"Sono loro stessi che dimostrano come la sostanza della legge sia scritta nel loro cuore, mentre anche la loro coscienza rende testimonianza e i loro ragionamenti li accusano oppure li scusano" Romani 2:15

I buoni vinceranno perché, sono come gli agnelli, pazienti e gentili e producono i buoni frutti del carattere:

"Con la pazienza si convince un comandante, e la lingua gentile può spezzare un osso." Proverbi 25:15

"Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. È quindi dai loro frutti che riconoscerete quegli uomini." Matteo 7:19

"Il giorno successivo, Giovanni vide Gesù che veniva verso di lui e disse: “Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo!" Giovanni 1:29

La coscienza dei buoni li guiderà alla vittoria, colpendo al centro il bersaglio della perfezione, così sarà tolto il peccato dal mondo, e l’obbiettivo del sacrificio di Gesù, sarà completato.

Da non dimenticare che oltre al sacrificio di Cristo sarà pure schiacciato, neutralizzato colui che promuove il peccato:

"Fra breve l’Iddio che dà pace schiaccerà Satana sotto i vostri piedi." Romani 16:20

"Afferrò il dragone, l’antico serpente, che è il Diavolo e Satana, e lo incatenò per 1.000 anni." Rivelazione 20:20

In contemporanea anche l’uomo mite e buono vincerà il male col bene:

"Non rendete a nessuno male per male. Proponetevi di fare ciò che è eccellente dal punto di vista di tutti. Se possibile, per quanto dipende da voi, siate pacifici con tutti. Non farti vincere dal male, ma continua a vincere il male con il bene." Romani 12:17

Mentre la parte violenta, sarà compiuta dai cattivi stessi che si annienteranno a vicenda:

"L’uomo buono tira fuori dal buon tesoro del suo cuore ciò che è buono, ma l’uomo malvagio tira fuori dal suo malvagio tesoro ciò che è malvagio, perché è dall’abbondanza del cuore che la bocca parla." Luca 6:45

"Il malvagio è caduto nella trappola che lui stesso ha teso." Salmo 9:16

Riassumendo, Gesù neutralizzerà il promotore del male, Satana, dando spazio all'uomo buono che segue la sua coscienza, che lo aiuterà a migliorarsi, colpendo sempre meglio il centro del bersaglio, cioè la perfezione, e in contrapposizione il malvagio cadrà nella sua stessa trappola e si annienterà, col risultato che i buoni vinceranno.

Pensa e rifletti, stiamo vivendo dei tempi straordinari, un'inversione a 'U' dal male al bene. Comunque tu la pensi, sei sul palcoscenico con tutti gli altri, sta a te impersonare l’attore vincente.


Amen = Così sia.


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ENDIAB

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