IL TERMINATORE

UN TERMINATORE DI CHE TIPO?




Non mi riferisco al film - e neppure alla fine del giorno


In astronomia, il terminatore, chiamato anche circolo di illuminazione o zona crepuscolare è una linea fittizia che delimita la parte illuminata (diurna) dalla parte in ombra (notturna) di un corpo celeste. Sulla Terra, il terminatore è una linea circolare con un diametro approssimativamente uguale a quello della Terra stessa. Il terminatore passa attraverso tutti i punti della superficie terrestre due volte al giorno, una volta all'alba e una volta al tramonto, eccetto per le regioni polari dove questo avviene solo se non si è in presenza di notte polare o sole di mezzanotte.

Non voglio neppure inoltrarmi nel descrivere il terminatore del sistema biologico, complicatissimo, relativo al blocco della trascrizione del gene e della sua fine, ma solo accennare che cos’è, ed è così descritto:

'In biologia il terminatore è una sequenza in grado di bloccare la trascrizione di un gene. Il processo di trascrizione ha inizio in corrispondenza di un promotore, regione cui si lega la RNA polimerasi, un enzima in grado di catalizzare la polimerizzazione di un RNA a partire da uno stampo di DNA. Nel momento in cui la RNA polimerasi incontra a valle del gene in attiva trascrizione un terminatore, l'enzima si dissocia e l'RNA neosintetizzato viene liberato dall'ibrido DNA-RNA.

Tutto chiaro?

Neppure mi riferisco al termine sterminatore che elimina tutti coloro considerati nemici.

Ma mi riferisco al termine che descrive la vita, o alla fine della mia o della tua vita.

Mi riferisco al terminatore, o a colui che, se sarà necessario, metterà fine alla mia vita, vissuta ormai in uno stato di zombi sofferente.

In che modo vorresti finire di vivere?

Se arrivassi al punto di non esserne più consapevole di te stesso, come vorresti che gli altri gestissero la tua vita?

Vorresti continuare a vegetare come zombi, o chiudere il libro della tua vita in maniera dignitosa con l’aiuto di un terminatore?

Come vuoi terminare la tua vita?

Fai spallucce e chiudi l'argomento dicendo: ci penserò poi?

Ti da fastidio anche solo pensare che il poi si avvicina, la sabbia della tua clessidra scorre di continuo attraverso il buco dell'ampolla. Il tempo da vivere raffigurato sopra, passa sotto in modo inesorabile ed è incontrovertibile.



La clessidra della vita è a senso unico

 

La morte non è la cosa peggiore, ma solamente un sonno continuato con un risveglio a lungo termine, Gesù lo spiegò ai suoi discepoli chiaramente:

 “Il nostro amico Lazzaro si è addormentato, ma io vado a svegliarlo”. Allora i discepoli gli dissero: “Signore, se sta dormendo, guarirà”. In realtà Gesù aveva parlato della sua morte, ma loro pensavano che si riferisse al sonno letterale. Perciò Gesù disse loro chiaramente: “Lazzaro è morto. Giovanni 11:11

Molto peggio del sonno della morte, è la pazzia, la consapevolezza di non essere normale, ma un essere pericoloso per gli altri, che non ha via d'uscita. La pazzia la prova una pantera rinchiusa in una cassa stretta, che continuamente va avanti e indietro strusciando la rete della gabbia con il naso e la coda sanguinanti, simile l'individuo privo di ragione che per evitare che si ferisca, viene sedato come uno zombi.

Dopo la pazzia, le cose che la seguono a ruota, sono le malattie degenerative, non sapere più chi sei, uscire di casa e perdersi, non riconoscere più nessuno, non avere più fame, dimenticare di portare il cucchiaio alla bocca, o mangiare di continuo, cadere sovente procurandosi ferite gravi e non sentire più il dolore, o viceversa avere tutti i dolori immaginabili, non riuscire più a formulare una piccola frase di senso compiuto, non parlare più, diventare un essere fatto di ossa, muscoli, e pelle, ma privo del kilogrammo di materia grigia del cervello che si è liquefatto ed ora che è vuoto non si fa più domande.

Metabolizza che col tempo, potresti trovarti in una situazione appena descritta per cui sei arrivato al termine, per cui hai bisogno di un terminatore. Con la tua vita degenerata, tu non decidi più nulla perché non puoi più parlare né pensare, vai dove ti conducono gli altri costretti a prenderti per mano.

È ora, che hai ancora il tuo cervello funzionante, che ti devi chiedere: 'se io diventassi così come vorrei terminare la mia vita?'

In base al principio "ciò che vorresti ti venisse fatto a te, prima fallo tu agli altri", devi pensare e agire prima che sia troppo tardi, e prendere l'iniziativa verso gli altri in base a ciò che vorresti ti sia fatto poi a te, riguardo al tuo termine vita.

Questo modo di agire è definito 'La regola aurea ovvero un insegnamento universale.'

“Tutte le cose, dunque, che volete che gli uomini vi facciano, anche voi dovete similmente farle loro”. — Matteo 7:12.

Queste parole furono pronunciate duemila anni fa da Gesù Cristo nel famoso Sermone del Monte. Principio definito: “l’essenza stessa della Scrittura”, “una sintesi del dovere dell'uomo verso il prossimo” ed è “un fondamentale principio etico”. È una regola così importante che spesso viene chiamata “regola aurea”.

Andando al dunque, in caso di necessità è grazie a un terminatore che si assuma la responsabilità di concludere la tua vita in modo rapido, indolore e in modo dignitoso, che risolvi il tuo probleme del vivere senza vita.

Considero un atto di coraggio e di amore che ti viene offerto dal terminatore, per il tuo bene, che lo fa solo perché ha affetto per te.

Alcuni rifiutano decisamente il terminatore, perché si appellano alla coscienza, alla morale, al libero arbitrio, al rispetto della vita, ad un eventuale errore di valutazione, e gridano: no! No!

Ma chiediti:

Tu vorresti vivere da zombi?

Anche Dio ha preso provvedimenti per la non vita, per evitare l’oppressione insopportabile, cominciando dalla genesi, lo fece per Enoc:

"Per fede Enoc fu portato via in modo da non vedere la morte, e non fu più trovato perché Dio l’aveva portato via; infatti, prima che fosse portato via ebbe la conferma di essere gradito a Dio." Ebrei 11:5
A un certo punto della sua vita, i suoi nemici lo volevano catturare e torturare, così per lui era meglio il termine vita con la dissolvenza, così il terminatore di Enoc fu Dio stesso. Come pure fece con Mosè.
Per i consapevoli, la figura di un Terminatore che favorisca il passaggio indolore dalla vita alla morte, è auspicabile e necessaria.

Uno, tipo Caronte, della mitologia, autorizzato e responsabile.

"Nella mitologia greca e nella mitologia romanaCaronte era il traghettatore dell'Ade. Trasportava le anime dei morti da una riva all'altra del fiume Acheronte."

Il Terminatore è una figura soccorrevole, ben diversa dal Caronte cattivo, descritto da Dante nella Divina Commedia.

Amen = Così sia.



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ENDIAB

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