È UN PUGNO NELLO STOMAC - LA LEGGE UGUALE PER TUTTI

 È UN'INGIUSTIZIA APPLICARE A TUTTI LE STESSE REGOLE


Solo il giudice saggio applica la legge al caso singolo.

 

La regola in cui si applica al giovane di 30 anni e in piena forza, un carico di 50 kg, non si può applicare ugualmente ad un vecchio di 85 anni debilitato. Sarebbe si una regola uguale per tutti, ma sarebbe anche ingiusta.

Vi faccio un altro esempio.

A una squadra di lavoro viene chiesto la presenza di tutti e la collaborazione di tutti per uno scopo comune.

Ora, se per compiere un’opera comunitaria fosse necessario la presenza di tutti i partecipanti compreso i vecchi e i malati, con la disposizione che chi non lavora neppure mangi, la regola (o legge) ‘uguale per tutti’, sarebbe un'ingiustizia perché toglierebbe il pane al debole, il giudice saggio deve tenere conto di usare misericordia, perché senza misericordia non esiste giustizia.

Lo pensate anche voi che sarebbe ingiusto considerarli inadempienti coloro che non hanno le forze per fare?

Quando il povero chiede una pagnotta di pane, che si trova sul tavolo per il pasto comune, e i responsabili delle regole, confabulano se dargliela o meno, danno prova di mancare di empatia. La misericordia farà si che il pane (fisico o spirituale), venga dato anche al vecchio che desidera rimanere a casa sua. Ecco perché è necessaria la maturità per interpretare la legge o la regola, a seconda del contesto, ‘la legge giusta non è uguale per tutti’.

Anche le mense pubbliche non negano la pagnotta che il barbone chiede per sé, e che desidera consumare in un'altra sede.

Il gran maestro Gesù comprese questa differenza tra regole e misericordia, e senza il minimo dubbio riprese i dirigenti del suo tempo.

Alla regola imposta da Mosè riguardante l'osservanza del sabato, e applicata all'eccesso dai sacerdoti del suo tempo, Gesù li etichettò come guide cieche:

"In un’occasione Gesù attraversò di sabato dei campi di grano. I suoi discepoli ebbero fame e si misero a cogliere delle spighe e a mangiarle. Vedendo questo, i farisei gli dissero: “Guarda! I tuoi discepoli fanno ciò che non è lecito fare di Sabato”. Matteo 12:12

Gesù rispose in questo modo:

“Guai a voi, scribi e farisei, ipocriti! Voi date la decima, ma avete trascurato le cose più importanti della Legge, cioè la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Guide cieche, che filtrate il moscerino ma inghiottite il cammello! Matteo 23:23

Essere troppo giusti nell'osservanza delle regole sminuisce la lungimiranza del giudice:

Non essere troppo giusto e non mostrarti eccessivamente saggio. Perché dovresti causare la tua rovina? Ecclesiaste 7:16

Si allo zelo dell'osservanza alla legge e alle regole, ma con mentalità aperta provando empatia, per riflettere l'immagini di Dio:

"E Geova passò davanti a lui e dichiarò: “Geova, Geova, Dio misericordioso e compassionevole, che è paziente e abbonda in amore leale e verità, che mostra amore leale a migliaia di generazioni, che perdona l’errore, la trasgressione e il peccato, ma non lascerà affatto impuniti i colpevoli" Esodo 34:6

"Geova è misericordioso e compassionevole, è paziente e abbonda in amore leale." Salmo 103:8

"Continuate a essere misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso." Luca 6:36

La legge e le regole sono dunque relative, è il giudice saggio che le applica nel modo appropriato, e che le fa diventare regole giuste.

Come lo struzzo con la testa nella sabbia, così è il giudice vanaglorioso che ha l'autorità ma non la saggezza di gestirla, come fece Aman che pretendeva che anche Mardocheo si inchinasse a lui col piattino in mano, cosa che Mardocheo non fece mai scatenando la furia di Aman:

"E tutti i servitori del re che erano alla porta del re si inginocchiavano con il viso a terra davanti ad Aman, perché così aveva comandato il re riguardo a lui. Ma Mardocheo rifiutava di inginocchiarsi." Ester 3:2

Con la testa nella sabbia della vanagloria, non previde che l'impiccato sarebbe stato lui:

“Aman ha anche preparato un palo per Mardocheo, colui che parlò per salvare il re. È alto 50 cubiti; l’ha fatto tirare su a casa sua”. Allora il re disse: “Appendetevi lui”. Così Aman fu appeso al palo che aveva preparato per Mardocheo, e il furore del re si placò. Ester 7:9

Tutti noi, giudici e no, dobbiamo ricordare che è l'essere misericordiosi che determina il ricevere l'eredità, e non la scrupolosità dell'osservanza di una regola:

"Non sapete che gli ingiusti non erediteranno il Regno di Dio?" 1 Corinti 6:9

Gli autovelox messi nei rettilinei privi di pericoli, camuffati e col solo scopo di fare cassa, che registrano e puniscono la tua inosservanza dei 50 km superati di 6, sono regole decisamente ingiuste che fanno solo arrabbiare il cittadino che maledice i responsabili.

In generale, il giovane osservante delle regole, di norma le vuole imporre anche al vecchio, mentre il vecchio avendo vissuto pure lui come giovane, ha l'empatia di comprendere lo zelo dell’uomo giovane, scusa la sua inesperienza e apprezza il suo zelo.

Comunque ci sono giovani che fanno eccezione come il giovane Eliù che ascoltò in silenzio Giobbe, e sostenne la giustizia dell'Antico dei Giorni, (libro biblico di Giobbe).

Ciò che fa grande e saggia l'autorità costituita, è quando applica la regola, o la legge, con empatia, con misericordia, comprendendo il contesto, riconoscendo se l’imputato è una persona fragile fisicamente o psicologicamente.

Al bisognoso che chiede la pagnotta di pane, il Governo o qualsiasi autorità autorizzata per la gestione, dovrebbe dargli anche il companatico.

Per capirci, per companatico intendo qualcosa in più di una pensione di sopravvivenza, ma che gli permetta di mantenere la sua dignità.

Vi chiederete: ma il Governo, i soldi dove li prende?

È sufficiente aumentare leggermente il prelievo sul guadagno per mantenere il circolo dell'economia.

Il vecchio da parte sua non può solo chiedere e pretendere. La bellezza dei suoi capelli bianchi sta nel fatto che considera i giovani come nipoti bisognosi della sua presenza stabilizzatrice, fare il sacrificio di donarsi in presenza essendo disponibile, fa grande pure lui:

"Ecco, com’è buono e com’è piacevole che i fratelli (la squadra), dimorino insieme in unità!" Salmo 133:1

Amen = Così sia.



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ENDIAB

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