IL BENE VINCERA'

Territori inzuppati di sangue per poter dire: 'ora la terra è nostra'.
Un famoso cantautore la descrisse così la terra d’Israele: https://youtu.be/yZMo2iGvwU0?t=194
Netanyhau e Hamas, si fanno guerra all'ultimo sangue, per il possesso del medesimo territorio, perché entrambi sono ferventi credenti della legge di Mosè, nella quale Dio ha promesso che entrambi i figli di Abramo l'avrebbero ricevuta in eredità, non comprendendo che erano due territori diversi; infatti, ad Ismaele capostipite degli arabi diede:
"Quanto al figlio della schiava, (Ismaele), anche da lui farò nascere una nazione, perché è tuo discendente”. Genesi 21:13
"Mentre il ragazzo cresceva, Dio era con lui. Ismaele si stabilì nel deserto e diventò arciere. Visse nel deserto di Pàran, e sua madre gli prese una moglie dal paese d’Egitto". Genesi 21:20
A Isacco capostipite degli ebrei diede:
"E a te e ai tuoi discendenti dopo di te darò su base permanente il paese in cui hai vissuto come straniero, l’intero paese di Canaan; e sarò il loro Dio”. Genesi 17:8
I due contendenti sono convinti entrambi del sostegno di Dio, ignorando che i territori sono ben definititi e diversi. Ai discendenti di Isacco, Dio promise tutto il paese di Canaan, e ai discendenti di Ismaele il deserto di Pàran. Questi sono i due territori stabiliti da Geova, per gli israeliti e i Palestinesi, raggiunto lo scopo finirà la guerra per il territorio.
Tuttavia entrambi dimostrano oltre alla loro fede nella legge di Mosè, pure una gran cocciutaggine, e considerano di poco valore la vita del nemico, anzi lo odiano con tutte le loro forze, non danno ascolto minimamente a milioni di voci che gridano da ogni parte della terra, chiedendo di cessare la guerra e costruire la pace. Se i due personaggi della contesa, (i cui ragionamenti differiscono dal pensiero del popolo) studiassero più a fondo la legge di Mosè, comprenderebbero a pieno che Dio è un Dio di pace e non di guerra, vuole il bene di entrambi, e ha lasciato ad ognuno un territorio in eredità.
Mi permetto di fare un parallelismo tra i due contendenti e quel ragazzo al quale gli si consiglia per il suo bene di imparare a nuotare, ma che lui non vuole neppure bagnarsi, in modo simile, il mondo implora ai due contendenti di smettere la guerra, ma loro ripudiano la pace, questi sono fuori controllo.
I due sono ben diversi da chi, essendo un esperto nuotatore, e col mare calmo, vede una bambina che si tuffa dallo scoglio, ma sfortunatamente nel tuffo batte la testa su una pietra del fondale e ne rimane intorpidita, e galleggia con la bocca sott'acqua, e sta annegando, l'esperto nuotatore di qualunque religione sia o di qualunque ideologia politica abbia, si lancia nelle onde senza pensarci, tentando di salvare la bambina.
Questo gesto altruistico non è prerogativa di uno solo, ma lo fanno immancabilmente tutti gli uomini o donne, avendo un solo impulso, salvare il prossimo bisognoso di aiuto. Tutti quanti, siamo sempre pronti a dare una mano nel caso di estrema necessità.
Il significato di questa verità, dimostra che nella catena del DNA dell'uomo esiste un'inclinazione ad aiutarsi l'un l'altro senza nessuna bandiera, questo perché, nella coscienza fu inserito, all'origine, il bene, cioè l'impulso di intervenire a favore del prossimo:
"Continua a vincere il male con il bene." Romani 12:21
Un'altra prova di conferma che l'uomo ci tiene al bene comune, lo dimostrano tutti i centri città dove ogni amministrazione cerca di abbellire e mettere a disposizione di tutti i cittadini. L'interesse a fare bello il bene comune, dimostra che l'uomo in generale tende al bello, al buono, e al bene per tutti. Ecco perché il bene vincerà sul male.
Un'altra esperienza che il bene è destinato a vincere, si comprende dall'episodio del bambino veneziano, caduto in un canale a Venezia, un passante si buttò immediatamente e lo salvò, ma poi se ne andò per la sua strada non lasciando recapito, il bambino salvato crebbe e ha sempre desiderato ringraziare il suo salvatore, mettendo annunci di ogni tipo per ritrovarlo e ringraziarlo, ma a tutt'oggi ancora non sa chi fosse. L'esperienza di entrambi, dimostra che l'uomo apprezza il bene ricevuto, e desidera rendere grazie e apprezzamento al suo salvatore. Ecco perché il bene è più forte del male.
È vero che esiste il male e diversi lo praticano liberamente, apertamente e impunemente, specialmente quelli che odiano il loro presunto nemico e desiderano vendicarsi, ma sono persone fuori dal coro, sono schegge impazzite, sono fuori dal cerchio, sono viventi ormai morti, e non fanno parte del nucleo del bene, saranno cancellati, e non parteciperanno alla vera vita destinata a chi fa il bene:
"fare il bene, di essere ricchi di opere eccellenti, generosi, pronti a condividere, così si metteranno da parte un tesoro sicuro, un eccellente fondamento per il futuro, in modo da afferrare saldamente la vera vita" 1Timoteo 6:18
Gli uomini sono fratelli tra loro, ogni singolo è fratello di tutti gli altri, come lo sono i rami di uno stesso albero, che producono gli stessi fiori e gli stessi frutti, dando forma all'albero con una bella chioma unita e compatta, così gli uomini come una grande famiglia dovrebbe produrre unità. Ma come nell'albero succede che qualche ramo si secca e viene tagliato, così avvenne nel caso di Caino, che fu cacciato dall'oasi di pace, una potatura doverosa.
Anche l’uomo, che ha solamente l’immagine di Dio, ed è un saggio amministratore con l’autorità di emanare leggi per il bene comune, le fa con una disciplina a crescere, prima di arrivare al carcere, ha stabilito un intervento meno drastico, l'invenzione delle multe. Queste sanzionano i ribelli che calpestano le giuste norme utili, e rendendo la vita pericolosa per sé stessi e per gli altri, anche se sono multe odiate, fanno da freno alle violazioni della legge. Non è una bestemmia se dico che ‘la multa giusta, è una disciplina giusta e indica la via per vivere con saggezza’.
Diversa è l'autorità di colui che riceve un potere tramite una raccomandazione ingiusta. Il raccomandato, è menefreghista, non ha la competenza né la capacità di promuovere il bene comune e non ha il buon senso, a lui interessa solo il potere che gli dà la posizione e sanziona senza valutare le circostanze o le attenuanti. Per capirci, costoro che piazzano l'autovelox in luoghi trappola, e sul verbale ti scrivono: 'hai sforato la velocità di un km e devi pagare la multa entro cinque giorni altrimenti scatta una seconda multa del 30%', e se non denunci chi era alla guida, in modo che possiamo decurtargli i punti sulla sua patente, ci sarà una terza multa che raddoppierà la tassa, queste autorità raccomandate non hanno empatia non sono competenti e multano a capsula. Questa sanzione è ingiusta e serve a fare cassa e a irritare la gente, ma anche qui il bene sta prevalendo, perché molti comuni stanno ritirando dalle strade gli autovelox abusivi, e pure quelli che fanno da spaventapasseri. Un sano ed equilibrato corpo amministrativo del comune, da fiducia al buon senso dei cittadini.
Di cattivo gusto sono le multe salate, che ti recapitano in forma elegante su fogli di carta pergamena, come fa il Trentino. Sbandierano l’eleganza ottenuta col soldo facile.
Tre sono le azioni che irritano di più, non solo a me, ma anche tutti gli altri, e che l’avanzare del bene prima o poi eliminerà:
1 - Chi pretende pensando di essere superiore e vuole l'inchino come dovuto.
2 - Chi se ne approfitta della situazione, e pensa: 'se non arraffo io lo fa un altro'.
3 - Chi spaccia menzogne come verità, 'sono sincero, ti dico la verità, non mento' e ti spiattella una mega bugia. Pure le fake news sono irritanti e intorbidiscono il sapere.
Come me, molti altri non sopportano queste azioni, che sono estranee all'individuo normale che desidera il bene.
Riguardo al male che producono i film porno, molti suggeriscono di proibire ai bambini di vederli, non percependo che proibendogli il telefono ☎️ generano un impulso a vederli di più e di nascosto. Costoro non si accorgono di affrontare il problema alla rovescia, non è che a proibire qualcosa ai bambini si risolva il problema, il problema dei porno si risolve proibendo agli adulti di produrli, facendo loro multe salatissime, e cestinare tutti i porno man mano che vengono alla luce. Il punto è, che, è sbagliato punire i bambini, proibendo loro il piacere di scoprire ciò che ancora non conoscono, è illogico punirli per le oscenità che producono gli adulti.
Questa distorsione del ragionamento, sul modo di curare un male, non agisce sulla prevenzione ma genera curiosità morbose.
È comprensibile che salire sulla cattedra del giudice e sentenziare la giusta cura per ottenere il bene, è un carico pesante da portare, meglio fare a scarica barile è perdonare, lasciando a Dio il carico del giudizio.
"il giudizio appartiene a Dio" Deuteronomio 1:17
L'Apostolo Pietro comprese questo e fece la seguente osservazione:
"Soprattutto, abbiate intenso amore gli uni per gli altri, perché l’amore copre (o perdona), una gran quantità di peccati." 1 Pietro 4:8
La lettura della scrittura bibliche ebraica e la sua applicazione, che non sono state comprese col giusto intendimento, hanno forgiato uomini e donne dal carattere duro, di ferro, convinti, inamovibili, come lo fu Giosuè, e ai giorni nostri Netanyahu, questi osservanti della legga mosaica, sono convinto che il nemico deve essere tolto di mezzo. Il Vecchio Testamento ha forgiato due contendenti che nel Medioriente fanno scannare uomini e donne innocenti, convinti che l’applicazione della legge di Mosè, da loro il diritto di prendersi il territorio della 'Terra Promessa' convinti che per decreto divino appartiene a loro come nazione. Non fu così al tempo di Gesù, perché la lettura dei vangeli incoraggia la misericordia, la compassione, la tolleranza, abbassare l'io a favore del prossimo.
Essere troppo giusti irrigidisce e causa rovina:
"Non essere troppo giusto e non mostrarti eccessivamente saggio. Perché dovresti causare la tua rovina? Ecclesiaste 7:16
Gesù ce lo fece capire quando spiegò la differenza che c'è tra il colare il moscerino e inghiottire il cammello, oppure a chi ha la trave nell'occhio e vuole togliere la pagliuzza al prossimo:
"Guide cieche, che filtrate il moscerino ma inghiottite il cammello! Matteo 23:24
"Ipocrita! Prima togli la trave dal tuo occhio, e poi vedrai chiaramente come togliere la pagliuzza dall’occhio di tuo fratello. Matteo 7:5
Gesù disse anche che chi è giusto nel minimo è giusto anche nel molto:
"Chi è fedele nel minimo è fedele anche nel molto, e chi è ingiusto nel minimo è ingiusto anche nel molto. Luca 16:10
Queste tre affermazioni non cozzano tra di loro perché differiscono per il concetto che esprimono, le prime due fanno capire che il giudice desidera aiutare gli altri ad avanzare verso la perfezione, mentre la terza affermazione dimostra la forza spirituale interiore dell'individuo fedele, dimostra l’inclinazione del DNA a fare il bene.
Che dire dell'innocente che fa il bene e riceve il male? Geova non bastona né punisce l'innocente, ma permette a volte che l’innocente subisca l'ingiustizia, perché avendo dato il libero arbitrio a tutti, non ferma la mano alzata di Caino imponendo il suo potere. Dio per il bene verso molti ha permesso, non solo che suo figlio morisse ma che addirittura fosse torturato:
“Infatti, Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo Figlio unigenito, affinché chiunque esercita fede in lui non sia distrutto ma abbia vita eterna. Giovanni 3.16
Chiaramente Dio non diede suo figlio perché venisse torturato sulla terra, ma per salvare il mondo, ecco la prova schiacciante che dimostra che il bene vincerà sul male, non si sa il giorno e l'ora, ma si sa che sicuramente vincerà.
La vittoria del bene sul male sarà confermata mediante la risurrezione garantita da Gesù:
Verrà il tempo in cui tutti quelli che sono nelle tombe commemorative udranno la sua voce e ne usciranno: quelli che hanno fatto cose buone per una risurrezione di vita, mentre quelli che hanno praticato cose ignobili per una risurrezione di giudizio. Giovanni 5:29
Amen = Così sia
Chi vivrà vedrà.
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ENDIAB
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