RAPPRESENTANTI
IL DURO LAVORO È UNA BENEDIZIONE CHE TI FA SENTIRE BENE
Rappresentare qualcuno è un compito di responsabilità ed è impegnativo, possiamo considerarlo un duro lavoro.
Il duro lavoro fisico, è un dono di Dio, fa stare bene come fisico e come mente, rigenera la carica positiva delle cellule ed espelle le scorie velenose, in più ti assottiglia il fisico e ti mantiene in forma i fianchi e i polmoni:
"ogni uomo mangi, beva e provi piacere per tutto il suo duro lavoro. È il dono di Dio." Ecclesiaste 3:13
Possiamo dire che la soddisfazzione e la gioia che si prova col duro lavoro, è una sfumatura del DNA, come avviene con gli animali che si danno da fare per portare cibo ai loro piccoli, dono e frutto del loro duro lavoro. Per loro, è una 'fingerprint', un'impronta digitale che li obbliga a lavorare, mentre noi siamo liberi di farlo o no, ma se ci impegniamo otterremo i vantaggi sopra citati.
Come pure fanno i rappresentanti che affittano le 'case vacanze'. Come fa Sergio un personaggio alla mano e affabile come tutta la sua famiglia. Durante un mio periodo di vacanza, avvenne un piccolo inconveniente con la macchina del caffè, e Sergio è stato pronto a risolverlo. Fidatevi di lui gestisce la casa vacanza in modo famigliare, mi auguro di ritornarci. Quasi dimenticavo, ad aprile piove, e la nostra fu una settimana di pioggia e freddo a Diano Marina, pazienza. Ho trovato un posto macchina vicino all'alloggio vacanza, e ripresa dopo una settimana per la partenza. Nel mezzo solo passeggiate lungo mare, e nel centro pedonale con tutti i confort. Raccomando le focacce liguri, buonissime, come pure la frittura di pesce. Apprezzato anche il sole e la pioggia:
"Egli fa sorgere il suo sole sui malvagi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Matteo 5:45
Sergio che gestisce in modo affabile la sua casa vacanza, mi ha fatto venire in mente, mio cugino Orlando, che ha dieci anni più di me, ha sempre gestito la sua famiglia in modo esemplare. Con lui ho un debito di riconoscenza, e di rispetto, nei miei anni dell'adolescenza per poter frequentare l'avviamento professionale agricolo, i miei mi hanno trasferito in pianta stabile da mia zia Vigina, la mamma di Orlando, mi hanno ospitato per ben 3 anni a casa loro, mi hanno sempre tratato con benignità e rispetto, lui mi fece da guida come un rappresentante di un fratello maggiore, avveduto e lungimirante, avendo un carattere morbido, fu sovente bullizzato, e non per qualche sua lacuna, ma per il semplice fatto che non reagiva alle battute sarcastiche e denigratorie, lui ha sempre preferito non rispondere e sottrarsi al dibattito, lo ammiro molto e lo ritengo un onesto lavoratore che si fa gli affari suoi. Benedetto economicamente, ha messo su una cantina megalodontica e di qualità, che produce col suo duro lavoro vino DOCG:
"Vino che rallegra il cuore dell’uomo, olio che gli fa splendere la faccia e pane che dà forza al suo cuore." Salmo 104:15
Verso mio cugino, ripeto, ho un debito di riconoscenza, che non ho mai espresso, che mi ha fatto sempre sentire mancante nei suoi confronti. Generoso, solare e capace, uno che tira dritto unito alla sua famiglia di sei persone più i nipoti, che ha sfondato nel campo dei vini pregiati non senza aver superato molte difficoltà. Pensando a lui mi è venuto in mente un personaggio pubblico televisivo, anche lei illuminata dai raggi solari, la M. Gabanelli una giornalista televisiva che con grande impegno svolge la sua attività in modo onesto preciso, senza paure e non corruttibile, insomma un esempio da apprezzare e da imitare, ma che purtroppo nel suo campo, (il giornalismo) incontra muri, anzi dighe, che, la bloccano, come avviene con i guizzanti e vivaci salmoni, che coi loro potenti fianchi riuscirebbero a raggiungere la sorgente del fiume, ma vengono bloccati dalle dighe, si sfiancano inutilmente nel voler oltrepassare quelle mura, la diga, cosi la giornalista onesta ed efficente non riesce a superare il muro dell'ipocrisia che cè nel campo giornalistico controllato. Con le persone di questo calibro, coloro che le frequentano avranno sempre un debito di riconoscenza.
Tanto più, tutti noi, abbiamo un debito di riconoscenza verso il nostro grande creatore Geova Dio, che ci ha dato una lunga serie di doni, compreso suo figlio approvato, affinché noi potessimo avere la speranza di un futuro mondo migliore.
Di tutt'altra generosità, è ciò che avviene coi soldi, che viaggiano veloci con chi ne ha pochi, ma stanno fermi dove ce ne sono molti. Così i ricchi e gli industriali, rappresentanti di opere benefiche, ospedali, scuole, ponti, donazioni filantropiche per ricerche e istituti, mettono in pace la loro coscienza con donazioni fatte col megafono. Ma che semplicemente recuperano, nel tempo tra due spese, aumentando di poco i loro prodotti, oppure aumentando l'abbonamento ai loro servizi, così facendo utilizzano sempre i soldi veloci dei poveri, mentre i loro son sempre nella cassaforte. Questi sono rappresentanti di se stessi del soldo facile, e sono infelici perché non svolgono il duro lavoro per fare beneficenza:
"L’uomo che presta con generosità prospera; cura i suoi affari con giustizia. Non sarà mai scosso. Il giusto verrà ricordato per sempre." Salmo 1112:5
Pure ciò che avviene col scisma tra Vaticano e il Cardinale, Nunzio, Viganò, scomunicato perché non riconosce più l'autorità del Papa come rappresentante di Dio e non gli si inchina più. È una notizia data velocemente, ma molto importante, perché divide la chiesa, come disse Gesù:
"Conoscendo i loro pensieri, lui disse loro: “Ogni regno diviso al suo interno finisce in rovina, e ogni città o casa divisa al suo interno non resterà in piedi" Matteo 12:25
Allo stesso modo in cui Mosè rapprentava Dio davanti a Faraone, mentre suo fratello Aronne lo rappresentava, Mosè che era pure dislessico, anzi balbuziente, fuggì via da Faraone, preferendo pascolare pecore per 40 anni. Poi ritornò dal nuovo Faraone, ma alle condizioni che suo fratello Aronne gli facesse da rappresentante, come portavoce. In maniera simile, come Mosè non volle rappresentare Faraone, così il Nunzio Viganò non vuole più rappresentare il Papa, perché secondo lui è il moderno Faraone.
N.B. - Pure io sono un po' dislessico, e cerco un rappresentante che promuova i miei libri.
Amen = Così sia.
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ENDIAB

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